in evidenza --- 28/04/2016 - Il Comune di Ozieri a Cagliari al forum PA con buona prassi Plus - Ippotir - con il Centro di Equitazione Ozierese ---

La nostra Struttura

I Soggetti chiamati a partecipare attivamente alla programmazione, progettazione, attuazione e valutazione del Plus sono quelli individuati dagli artt. 3, 9, 10, 11, 12 e 13 della L.R.23/2005:

A) Attori Istituzionali:

  • Comuni: Anela, Ardara, Benetutti, Bono, Bottidda, Bultei, Burgos, Esporlatu, Illorai, Ittireddu, Mores, Nughedu S.N., Nule, Ozieri, Pattada, Tula.
    Comune Capo Ambito: Ozieri
  • Azienda U.S.L. n° 1- Distretto Sanitario n° 3 Ozieri;
  • Provincia di Sassari;
  • Regione

B) Attori Sociali: Persone e famiglie, soggetti sociali e solidali, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale che hanno come attività e finalità il raggiungimento di obiettivi di solidarietà sociale;

C) Attori Professionali: Imprese sociali intese come soggetti imprenditoriali senza scopo di lucro e cooperative sociali.

La governance territoriale.

Il processo di elaborazione del PLUS si articola su tre livelli di responsabilità:

  • Il livello politico, per la concertazione degli indirizzi e per la pianificazione dell’integrazione istituzionale, il cui organismo viene individuato nella Conferenza di programmazione;
  • Il livello tecnico-operativo, per la definizione tecnica delle scelte, delle condizioni di realizzabilità, di definizione delle condizioni organizzative necessarie, delle modalità di valutazione dell’efficacia, il cui organismo viene individuato nell’Ufficio di Piano;
  • Il livello comunitario, per promuovere la conoscenza, la valorizzazione e condivisione dei diversi apporti presenti nella comunità locale, tenendo conto delle specificità degli attori del territorio (conferenza di programmazione e tavoli tematici).

Il sistema di governance del PLUS

Il livello politico evidenzia ancora delle fragilità e va quindi consolidato.

Per un positivo sviluppo della programmazione del PLUS è infatti essenziale che la Conferenza dei Servizi e tavoli politici – istituzionali siano maggiormente impegnati e valorizzati, che i loro membri divengano progressivamente più consapevoli dell’importanza e del valore della associazione fra Comuni e della governance programmatoria.

Nel triennio 2012/2014 maggiore attenzione andrà posta nel promuovere e valorizzare il livello politico anche attraverso una maggiore periodicità e organizzazione e struttura agli incontri dei tavoli politici, cosi che i loro membri divengano più consapevoli dell’importanza e del valore dell’associazione fra Comuni e della governance programmatoria e complessivamente che questo livello di responsabilità divenga progressivamente più efficace.

In questa direzione l’Ufficio di Piano svolge con puntualità le funzioni di convocazione, predisposizione concordata degli ordini del giorno, preparazione e diffusione del materiale istruttorio, registrazione delle presenze, verbalizzazione degli incontri, cura dell’approvazione dei verbali per la cristallizzazione delle decisioni via via prese.

Rispetto a quanto detto, appare importante anche la funzione di assistenza tecnica sovra territoriale svolta dalla Provincia che può attivarsi nel promuovere con periodicità incontri di sensibilizzazione e formazione del livello politico, anche in occasione dei ricambi dei titolari delle cariche amministrative che avvengono a seguito delle tornate elettorali.

Il livello tecnico operativo è rappresentato dall’Ufficio di Piano e dai tavoli tecnici.

L’Ufficio di Piano è la struttura tecnico amministrativa che:

  • - supporta la responsabilità istituzionale nelle diverse fasi del ciclo di vita della programmazione sociale e sociosanitaria integrata;
  • - gestisce il sistema di partecipazione;
  • - garantisce il collegamento tra i diversi soggetti attivi nel processo di programmazione;
  • - assicura il coordinamento degli interventi e l’istruttoria degli atti di esecuzione del PLUS;
  • - supporta i soggetti della governance nelle progettazioni e nell’individuazione di tematiche trasversali;
  • - connette le conoscenze dei diversi attori del territorio;
  • - interloquisce con la ASL 1 per l’integrazione tra ambiti di intervento sociale e sociosanitario;
  • - promuove l’integrazione tra diversi ambiti di policy;
  • - garantisce la gestione amministrativa ed economica degli atti conseguenti all’approvazione del PLUS per la realizzazione degli obiettivi in esso contenuti;
  • - promuove l’attivazione e la conduzione dei Tavoli Tematici e individua strumenti e strategie sempre più efficaci per implementare il dialogo con il territorio;
  • - garantisce l’informazione al territorio riguardo ai processi e alle politiche sociali definite;
  • - individua metodi e costruisce strumenti per la valutazione e il monitoraggio tecnico del PLUS;
  • - effettua le azioni di monitoraggio e valutazione;
  • - rappresenta l’Ambito e i Comuni in sede interistituzionale, partecipa ai gruppi di programmazione e coordinamento sovradistrettuale.

Ciascun Comune dell’Ambito contribuisce al funzionamento dell’Ufficio di Piano proporzionalmente alle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili e comunque senza maggiori oneri a carico del bilancio regionale.

Il livello comunitario terzo livello di responsabilità, riguarda la partecipazione del terzo e quarto settore nella programmazione PLUS.

Ha finora trovato il proprio spazio essenzialmente all’interno dei tavoli tematici ai quali partecipano operatori del territorio, referenti dei servizi sociali comunali, del settore scolastico, del settore sanitario, del privato sociale, dell’associazionismo e del volontariato, del sindacato e delle altre organizzazioni di tutela. Grazie all’esperienza del primo triennio oggi i tavoli tematici sono luoghi riconosciuti di relazione pubblico-privato sociale, che consentono di avvicinare i linguaggi e promuovere corresponsabilità sulla costruzione delle politiche sociali. Va però detto che, dopo l’entusiasmo iniziale, si è spesso registrata scarsa continuità nel lavoro e anche insoddisfazione nei diversi attori coinvolti, motivata da assenza di attori significativi del territorio, scarsa decisionalità attribuita ai tavoli, scarsa chiarezza tra funzione programmatoria del terzo e quarto settore e aspettative di gestione di servizi e di acquisizione di appalti. Si tratta di incomprensioni che minano la costruzione di relazioni di partenariato efficaci e pertanto che vanno superate con specifiche strategie propositive.

 

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